PREPARARSI AD AFFRONTARE IL GRANDE CAOS

23 Maggio 2008

9000 licenziamenti alla Citygroup, i ghiacciai della Groenlandia che si sciolgono, la crisi alimentare mondiale. Una serie di drammatiche notizie sembrano annunciare un periodo di grande caos. Le imprese, in particolare le grandi imprese multinazionali sono preparate ad affrontarlo?
La risposta è no secondo Paul J. H. Schoemaker, fondatore e executive chairman di Decision Strategies International e research director al Mack Center for Technological Innovation della Wharton School, uno dei massimi esperti di scenario building.
In un recente articolo apparso sul sito dell’ Harvard Business Publishing, egli ha sottolineato come i tradizionali sistemi di forecasting e budgeting producano proiezioni lineari insufficienti in periodi di rischiosa incertezza.
Schoemaker indica nello scenario building la risorsa necessaria perchè le imprese possano mettere alla prova le proprie strategie e i propri processi con un ampio ventaglio di possibili scenari futuri, al fine di individuare i punti deboli. Sulla base di queste indicazioni le imprese possono prepararsi ad essere più flessibili e reattive rispetto nei periodi di forte turbolenza.
Ma, troppo frequentemente, la pratica dello scenario building viene utilizzata per affrontare criticità di più immediate portata: lo sviluppo di nuovi prodotti, strategie per contrastare un concorrente aggressivo, raggiungere obiettivi di redditività. In questi casi gli eventi di grande portata che improvvisamente accadono nel nostro orizzonte hanno un effetto tellurico sulle imprese e sulle loro strategie.
Schoamaker conclude citando Darwin, per il quale non sono nè i più grandi nè i più piccoli a sopravvivere ma coloro i quali si adattano meglio al cambiamento.
Chi vuole leggere l’articolo integralmente può cliccare il link: http://conversationstarter.hbsp.com/2008/04/are_you_ready_for_global_turmo_1.html?cm_mmc=npv-_-listserv-_-MAY_2008-_-StratExec